IIS Leonardo da Vinci VIa Cavour 258

STORIA DELL'ISTITUTO

Fondato nel 1871, il Regio Istituto Tecnico “Leonardo Da Vinci” è stato la prima scuola ad orientamento tecnico-scientifico di Roma. La sua fondazione rientra all'interno della politica scolastica dell'Italia post-unitaria, orientata alla formazione di nuove generazioni capaci di sostenere il processo di modernizzazione dell'Italia, dando loro una ottima preparazione scientifica e tecnica.

 

L'Istituto fu dedicato a Leonardo Da Vinci, per il suo genio poliedrico, capace di unire arte, considerata soprattutto una capacità tecnica, e conoscenza razionale.

 

La sede prescelta fu il prestigioso Palazzo dei Cesarini e dei Borgia, situato in una zona centralissima di Roma, facilmente raggiungibile da ogni parte della città. Questa scelta indica il valore che il Regno attribuiva all'educazione tecnica, come strumento di unificazione culturale e formazione allargata a tutta Roma e provincia.

Alla presentazione ufficiale dell'Istituto, il 17 dicembre 1871, presenziò il principe Umberto I; presenza con la quale il Regno Italiano volle sottolineare il peso che esso dava all'educazione tecnico-scientifica come strumento per realizzare l'obiettivo riassunto nella formula: "L'Italia è fatta, bisogna fare gli italiani."

 

 

Nel giro di pochi anni, dalla città e dalla provincia giunsero numerosi allievi attratti dalle quattro sezioni in cui era diviso l'insegnamento. L'offerta formativa mirava infatti a preparare alle seguenti professioni: commercianti, contabili, ragionieri, amministratori; agrimensori e proprietari coltivatori; costruttori e industriali; la quarta sezione impartiva saperi propedeutici alla Facoltà di ingegneria civile e meccanica. L'Istituto si differenziava quindi dalle scuole di tipo letterario e umanistico secondo un modello scolastico già sperimentato in Germania (ideato dal pedagogo tedesco Comenius nel Seicento) e poi importato nell'Italia Settentrionale, a Milano e a Torino. Fu invece il “Leonardo Da Vinci” ad essere il primo Istituto Tecnico dell'Italia centro-meridionale. Il successo di tale idea educativa portò la popolazione scolastica a crescere in maniera esponenziale, a causa anche della presenza degli Ebrei che, dopo l'Unità d'Italia, furono liberati dalla costrizione di un'esistenza confinata nel ghetto. Il successo dell'Istituto fu tale che alla fine dell'Ottocento il Regio Istituto “Leonardo Da Vinci” era il più popoloso del Regno: diventò quindi necessario trovare una sede più ampia. Nel 1909 gli alunni presero posto nelle aule del nuovo edificio situato fra via degli Annibaldi e via Cavour.

 

 

Nel corso dei decenni successivi, la riforma della scuola promossa da Giovanni Gentile e l'eccessivo numero di studenti che chiedevano la frequentazione dell'Istituto portò a geminazioni e a restrizioni dei curricula scolastici: alle soglie degli anni Sessanta era attiva la sezione per ragionieri. La formazione, specializzandosi, si orientava però verso strategie didattiche innovative e di maggiore complessità.

 

 

L'Istituto viene dotato così di tutti gli strumenti per perseguire un'educazione capace di inserire il giovane nel mercato del lavoro e insieme di offrirgli l'opportunità di entrare da protagonista in un mondo sempre più orientato in un contesto europeo. Già alla fine degli anni Sessanta, l'Istituto possiede laboratori linguistici, aule di dattilografia con impianto radiodattilo, una ricca strumentazione nei laboratori di chimica e fisica, biblioteche fornite di testi classici e di pubblicazioni recenti, ordinati in un ambiente accogliente e salubre. Elementi che s'imponevano a una scuola al passo con le esigenze di una società in grande sviluppo come quella del boom economico italiano.

 

Registro Elettronico

Informativa
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Privacy & Cookie Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.